Tom Jones (1960) 1x6

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Tom Jones è il titolo di uno sceneggiato in sei puntate andato in onda sul Programma Nazionale fra il 29 maggio ed il 3 luglio del 1960. Tratto dal romanzo omonimo di Henry Fielding (Sharpham, 22 aprile 1707 -- Lisbona, 8 ottobre 1754) ritenuto uno dei padri fondatori del romanzo realista inglese, venne diretto da Eros Macchi in versione un pò edulcorata rispetto ad altre trasposizioni più rigorose, mentre l'adattamento televisivo fu curato da Isa Mogherini e Bianca Ristori. E' considerato dai critici un ottimo teleromanzo, ancora nello stile della "prosa del venerdì" con gli ambienti ricostruiti in studi tv e grande risalto degli interpreti. Ci sono tutti gli elementi tipici della cultura e del gusto british, dalla supponenza nobiliare alla caccia, dalla birra all'ipocrisia servita in tavola e in salotto, corredati dalla servitù pettegola in guanti, pettorine e cuffiette. Cast imponente con i migliori nomi degli attori del tempo insieme ad astri emergenti: Pino Colizzi, Tino Bianchi, Clara Calamai (divenuta celebre per essere indicata come la prima attrice italiana a comparire a seno nudo nel film del 1941 "La cena delle beffe" di Alessandro Blasetti, anche se in realtà questo primato non è suo, bensì di Vittoria Carpi nel film del 1940 "La corona di ferro" sempre diretto da Blasetti, e che nel suo ultimo film "Profondo rosso" di Dario Argento interpretò il ruolo di una folle madre assassina), Emma Danieli, Roldano Lupi, Sandra Mondaini, Davide Montemurri, Salvo Randone, Lia Zoppelli, Elisa Cegani, Franco Parenti, Carlo Giuffrè. Le musiche sono del compositore Gino Marinuzzi Jr.(New York, 7 aprile 1920 -- Roma, 8 novembre 1996), uno dei primi in Italia a sperimentare la musica elettronica.

Cast artistico principale:
Franco Parenti: Il tipografo; Rina Franchetti: Deborah; Roldano Lupi: Allworthy; Virginia Benati: Bridget; Clara Calamai: Jenny Jones; Ennio Baldo: Twackum; Pino Colizzi: Tom Jones; Davide Montemurri: Blifil; Salvo Randone: Western; Emma Danieli: Sofia; Lia Zoppelli: Costanza; Sandra Mondaini: Honour; Tino Bianchi: L'avvocato Dowling

Trama:
Nell'Inghilterra del 1725, il giudice di pace Allworthy trova nel suo letto un neonato, al quale viene dato il nome di Tom Jones. Il nobile Allworthy (il nome significa colui che possiede tutte le virtù) è un uomo di buon cuore, per cui decide di allevare il bambino insieme al proprio nipote di nome Blifil. Ben presto i due ragazzi manifestano un carattere molto diverso, infatti Tom oltre ad essere bello e forte ha un carattere schietto e generoso, mentre Blifil oltre ad essere brutto ha un carattere malvagio e infido, ed è roso dalla gelosia e determinato ad umiliare in ogni modo possibile Tom. Quando arrivano all'età dell'adolescenza, i due si innamorano della stessa ragazza, Sonia, che è figlia di un possidente il quale a causa delle sue origini incerte disprezza fortemente Tom, che invece è ricambiato dalla ragazza da un profondo sentimento d'amore. Blifil, approfittando dell'impulsività di Tom, riesce a metterlo in cattiva luce e, anche se dispiaciuto, Allworthy arriva al punto di essere costretto a scacciarlo di casa. Intanto, Sonia fugge da casa sua con la domestica Honour per non sposare Blifil che era ben stimato dal padre della ragazza. Tom vaga per tutta l'Inghilterra, andando incontro a numerose avventure, tra cui anche alcuni incontri galanti che rischiano di rovinare il rapporto con Sonia. Alla fine però tutto si chiarisce, in quanto si viene a scoprire che Tom non è un bastardo qualsiasi, ma bensì il figlio illegittimo della sorella di Allworthy, per cui può da questi ereditare il suo titolo e le sue ricchezze, vantaggi che gli permetteranno anche di sposare la sua amata Sonia.