LA CUMPARSITA

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LA CUMPARSITA nacque come marcia studentesca scritta appositamente per uno dei carri allegorici del carnevale di Montevidéo, capitale dell'Uruguay. Poiché "comparsa" è il nome che si dà al membro di un carro allegorico, da qui il suo nome, ridotto dapprima in Comparsita e trasformato quindi in La Cumparsita. Nel Carnevale del lontano 1916 lo studente allora sedicenne Matos Rodríguez, che ne è il vero autore, la portò al pianista Roberto Firpo che si esibiva al Caffè La Giralda. Il brano era nato come marcia e si rese necessario trasformarlo in tango, procedimento per il quale intervenne Carlos Warren. Si dovette perfino aggiungergli un pezzo mancante. Firpo utilizzò, a questo fine, parte di un suo tango strumentale, La Gaucha Manuela. Qualche anno più tardi, Contursi e Maroni le scrissero un testo senza l'autorizzazione di Rodríguez, che nel frattempo aveva ceduto lo spartito per pochi pesos alla Editorial Breyer Hermanos, commettendo lo sbaglio della sua vita. A questo punto inizia la storia del successo de La Cumparsita, il tango più inciso di tutti i tempi, il più rappresentativo, quello che tutto il mondo riconosce immediatamente. Le proteste di Rodríguez furono immediate; forse nessun altra composizione ha dato origine a tanti processi e controprocessi. Il successo ottenuto a Montevidéo e a Buenos Aires, portò ad una enorme proliferazione di versioni, con infiniti aggiustamenti, miglioramenti e variazioni stilistiche. Alcuni collezionisti ne posseggono più di centocinquanta versioni e la SIAE assicura che continua ad essere il brano che ha raccolto più diritti d'autore nella storia del tango. Dopo molti anni Rodríguez vinse la causa e, al giorno doggi, i suoi discendenti incassano diritti d'autore rocamboleschi.


SHEET-MUSIC AND BACKING-TRACK OF THIS VERSION ARE ON SALE.
Lo spartito e la base di questa versione sono in vendita.

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